THE LEGEND OF ZELDA: OCARINA OF TIME is the GAME that CHANGED EVERYTHING | GOTI
Una sintesi in italiano dalla fonte Patch Tube.
Bentrovati amici di Patch. Oggi così ce ne usciamo con un'affermazione tagliente importante a un passo dall'uscita di del remake di The Legend of Zelda Oaren of Time, tra l'altro secondo remake della storia di questo titolo. Beh, lo possiamo dire, Okarina of Time è il gioco più importante della storia. Mi suona familiare questa affermazione. >> Ti suona familiare perché dovrebbe suonarti familiare, ma chi avrà capito avrà capito. Noi oggi parliamo di Garin Time, titolo che in sua prima e originale battuta è arrivato sul mercato nel ormai
fin troppo lontano 1998. fa quasi male a dirlo perché siamo ormai a 28 anni di distanza, eh, e che quando è arrivato ha cambiato tutto da un certo punto di vista. era il periodo nel quale eh il mondo dei videogiochi si rendeva conto che la realtà funziona eh in tre dimensioni e non in due. e la forse non necessariamente la la prima volta, ma quella nella quale si è stati in grado di mettere di di dare impasto al giocatore un ambiente tridimensionale che fosse vivo, che
avesse un senso, che non fossero solo quattro pareti tirate su, ma un mondo tangibile in qualche modo. >> Esatto, assolutamente. l'epoca dei 32 bit o 64 bit, siamo sempre un po' confusi su sta questione. Comunque l'epoca del 3D, dalla metà degli anni 90 in poi, eh impose un cambiamento importantissimo per l'industria dal punto di vista tecnico, dal punto di vista di game design, delle abitudini dei giocatori. Fu un momento rivoluzionario e in prima fila per questa per battersi per questa rivoluzione c'erano Shigero Miamoto e i
suoi >> stranamente >> stranamente esatto che con The Legend of Zelda o Grain of Time possiamo dire ha avuto un contributo ha dato un contributo eccezionale nello stabilire proprio il linguaggio del 3D degli Action Adventure in 3D che è questo. macro insieme in cui rientra, diciamo, un buon 75% della produzione videoludica mondiale >> e infatti quello di oggi è più un percorso, no, che un elenco di motivi, anche se poi abbiamo cercato quanto più possibile di dargli una separazione, se così vogliamo dire, ma è alla




















































































































































































