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Project Sunrise: un gruppo di fan ricrea Destiny 2 con i contenuti rimossi

Project Sunrise è un'iniziativa indipendente che permette di esplorare offline le aree e i contenuti rimossi da Destiny 2 dopo l'aggiornamento Beyond Light. Il progetto funge da visualizzatore offline senza missioni o multiplayer e restituisce ai fan l'accesso a parti del gioco ormai non più disponibili, evidenziando le sfide tecniche e di gestione che Bungie ha affrontato con il "volting".

12 agosto 20262 min di letturaGiornoGaming - YouTube

Project Sunrise: rivivere il Destiny 2 di un tempo

Un gruppo di appassionati sta lavorando a Project Sunrise, un progetto indipendente che permette di esplorare offline le zone e i contenuti rimossi da Destiny 2 a seguito dell'aggiornamento Beyond Light. Questo progetto non è un server privato né una versione crack del gioco, ma piuttosto uno del titolo di Bungie.

Come funziona Project Sunrise

Basato su una build archiviata della "Stagione degli Arrivi", prima della modifica radicale introdotta da Beyond Light, project Sunrise consente di accedere agli ambienti originari di Destiny 2. Sebbene sia possibile muoversi liberamente, utilizzare abilità e armi, non sono presenti missioni, nemici o progressione. In sostanza, è come un museo virtuale dove ammirare le mappe e le attività ormai non più giocabili.

Il progetto non distribuisce i file di gioco, ma fornisce gli strumenti per avviare il client offline. Chiunque voglia provarlo deve procurarsi autonomamente la build compatibile, altrimenti non sarà possibile accedere ai contenuti.

Contenuti nascosti e future prospettive

Alcune zone inesplorate o mai utilizzate, tornano così alla luce grazie a questa iniziativa, permettendo agli appassionati di scoprire particolari curiosi e contenuti "nascosti". Inoltre, parte dello stesso team sta lavorando a un’anteprima della pre-alfa di Destiny 1, per rivivere le origini della saga.

Le ragioni dietro al "volting"

Il noto "volting", ovvero la rimozione di contenuti da Destiny 2, è stato causato da una profonda revisione del motore grafico necessaria per il futuro del franchise. Questo ha portato Bungie a sacrificare molte parti del gioco originale, scatenando però dure critiche da parte della community, sia per la comunicazione che per la gestione dell’evento.

Un sogno mai realizzato

Molti giocatori speravano in un unico Destiny, come un universo persistente aggiornabile nel tempo, ma l’incapacità di Bungie di integrare tutto il materiale storico ha diviso la community e rallentato lo sviluppo. Restano aperte però speranze e discussioni sulle future evoluzioni del franchise.

Per maggiori dettagli e immagini sulle aree recuperate, è possibile consultare il video originale su YouTube di GiornoGaming.

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