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One Piece, il videogioco perfetto ancora da realizzare: l’analisi di Zergantis

One Piece è un manga con un universo perfetto per un videogioco di esplorazione e avventura. Nonostante decine di titoli ispirati alla serie, nessuno ha saputo pienamente trasporre la sensazione di viaggio e scoperta. Tra i giochi più apprezzati c’è One Piece Odyssey (2023), che però racconta l’avventura in forma di flashback. Zergantis spiega come il principale ostacolo sia un budget limitato e il mercato orientato a generi più semplici come i picchiaduro. Un rumor parla di un futuro gioco open world cooperativo, alimentando le speranze dei fan.

13 luglio 20263 min di letturaZergantis - YouTube

One Piece, il videogioco perfetto ancora da realizzare: l’analisi di Zergantis

One Piece, il manga più venduto al mondo, presenta un universo ideale per un videogame: isole da esplorare, una nave, una ciurma con ruoli distinti, poteri unici dati dai Frutti del Diavolo e un tesoro leggendario da raggiungere. Tuttavia, in 30 anni, un gioco che riesca a incarnare pienamente questa esperienza è ancora assente.

Le trasposizioni videoludiche esistenti

Sono numerosi i titoli ispirati a One Piece, dai musou come Pirate Warriors, apprezzati ma limitati nell’offrire la sensazione di viaggio, ai picchiaduro come Burning Blood, spesso criticati per la loro ripetitività e mancanza di profondità. Tra i tentativi più ambiziosi c’è Warseeker (2019), un open world con una sola isola esplorabile e giocabilità limitata a Luffy, accolto con critiche per un mondo visivamente apprezzabile ma poco vivo.

Il caso di One Piece Odyssey

Il titolo del 2023, One Piece Odyssey, è considerato il migliore finora, un GdR a turni con una bella grafica e la possibilità di esplorare ricordi di archi narrativi importanti. Tuttavia, il gioco racconta l’avventura attraverso flashback, invece di far vivere il viaggio in tempo reale, evidenziando ancora un limite nella traduzione ludica della narrazione di Oda.

Perché One Piece è diverso dagli altri anime

Zergantis sottolinea come molti anime, come Dragon Ball e Naruto, si prestino naturalmente a generi di giochi basati sul combattimento, che realizzano perfettamente le loro fantasie. One Piece, invece, offre una fantasia di viaggio e scoperta molto più complessa, richiedendo un tipo di gioco d’avventura e open world che finora non è stato realizzato.

Le difficoltà di sviluppo e i limiti attuali

Il problema principale è legato ai budget medi tipici delle licenze anime, insufficienti per un grande open world come servirebbe a One Piece. Inoltre, il mercato spesso favorisce titoli più semplici e sicuri, come i picchiaduro, che riescono comunque a vendere bene sfruttando il brand.

Un sogno di videogioco futuro

Zergantis ipotizza un gioco che unisca meccaniche collaudate da titoli come Windwaker (navigazione e stupore), Sea of Thieves (gestione ciurma e multiplayer) e Assassin’s Creed Black Flag (gestione nave e tempeste), con la profondità dei legami tra personaggi simile a sistemi di GdR alla Yakuza. Un open world alla Breath of the Wild dove la scoperta delle isole e la narrazione rendano viva la fantasia di viaggio pirata di Oda.

In chiusura, Zergantis segnala un rumor non confermato su un possibile gioco di One Piece open world con modalità cooperativa in sviluppo, con notizie attese tra fine 2024 e il 2027. Rimane la speranza di un titolo capace di esaudire finalmente il sogno di milioni di fan di vivere il viaggio leggendario in modo completo.

Per approfondire, il video originale di Zergantis è disponibile su YouTube.

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