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Microsoft annuncia taglio di 4.800 posti di lavoro coinvolgendo anche Xbox e la cessione di studi di sviluppo

Microsoft ha annunciato un taglio di 4.800 posti di lavoro a livello globale, interessando pesantemente anche il settore Xbox con 1.600 licenziamenti. In parallelo, alcuni studi interni come Double Fine e Compulsion Game sono tornati indipendenti con le loro IP, mentre altri sono stati venduti o sono in bilico. La ristrutturazione riflette il calo dei ricavi gaming e le pressioni degli investitori, ma lascia aperti spiragli per un rilancio futuro basato sull'intelligenza artificiale e nuovi progetti.

06 luglio 20262 min di letturaZergantis - YouTube

Tagli di personale e vendite di studi: la profonda ristrutturazione di Microsoft e Xbox

Microsoft ha confermato una riduzione di 4.800 posti di lavoro a livello globale, pari al 2,1% della sua forza lavoro totale composta da circa 220.000 dipendenti. Di questi, 1.600 riguardano direttamente il settore Xbox, segnalando un impatto significativo sul reparto gaming dell’azienda.

I motivi dietro la riorganizzazione

La mossa arriva in un contesto di calo delle prestazioni in borsa di Microsoft, che nel 2026 ha perso circa il 19% del suo valore tecnologico complessivo. Inoltre, il settore gaming non genera più i ricavi attesi, con un calo del 6% annuo e vendite hardware diminuite del 31%. L’azienda sta pertanto cercando di contenere i costi tagliando il personale senza rinunciare agli investimenti futuri in infrastrutture basate sull’intelligenza artificiale.

Gli sviluppi per gli studi di gioco

Tra le conseguenze più importanti spiccano la vendita di alcuni studi interni di Xbox, come Ninja Theory e Undead Labs, oltre alla trasformazione di Double Fine e Compulsion Game in società indipendenti con le loro proprietà intellettuali al seguito. Questi sviluppi consentono a tali realtà di continuare a lavorare con maggior autonomia, un dato positivo in uno scenario altrimenti complesso.

Arcane è invece in una situazione più incerta, con la società che sta valutando il suo futuro e potrebbe essere venduta o integrata in una fusione, mentre Bethesda appare meno coinvolta direttamente dai licenziamenti.

Uno scenario delicato ma con spiragli di speranza

Pur nella difficoltà generale, alcune di queste operazioni lasciano intravedere prospettive interessanti, come il possibile rilancio del gaming Microsoft con la nuova piattaforma Elix e la tutela delle IP trasferite agli studi divenuti indipendenti. Il quadro resta complesso, ma l’auspicio è che questa ristrutturazione porti a un consolidamento e a una rinascita futura.

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