Dragon Quest XII: tra rinascita e critiche, cosa cambia davvero
In occasione del 40° anniversario di Dragon Quest, sono stati presentati i nuovi trailer di Dragon Quest XII e di Dragon Quest Monsters: The Wither World. Tuttavia, l'entusiasmo è stato accompagnato da un acceso dibattito, soprattutto riguardo al design del protagonista del dodicesimo capitolo, giudicato da molti distante dallo stile classico di Akira Toriyama.
Un progetto travagliato
Dragon Quest XII non è un progetto nuovo: era stato anticipato nel 2021 con il sottotitolo The Flames of Fate, proponendo un tono più cupo e scelte narrative più profonde rispetto al tradizionale stile luminoso della serie. Da allora, però, sono trascorsi cinque anni di silenzio, durante i quali sono avvenuti eventi cruciali per il progetto. Nel 2024 il producer ha lasciato la squadra a causa di ritardi e riorganizzazioni interne a Square Enix; nello stesso anno sono venuti a mancare Akira Toriyama, storico creatore dei personaggi e mostri, e Koichi Sugiyama, compositore delle colonne sonore storiche.
Rifondazione e nuove direzioni
A causa di questi avvenimenti, lo sviluppo è stato completamente rinnovato partendo da zero. Dragon Quest XII ha cambiato nome in Beyond Dreams (Oltre i sogni) e la sua direzione creativa si è fatta meno oscura, abbracciando un’atmosfera più positiva e onirica. La nuova trama ruota attorno a un giovane guerriero afflitto da visioni nei sogni, che sembra giustificare l’aspetto stanco e segnato del protagonista, elemento che ha suscitato critiche ma che può essere interpretato come coerente con la narrazione.
Il protagonista e le reazioni del fandom
Molte polemiche hanno riguardato il design del personaggio principale, accusato di non riflettere lo stile di Toriyama. In realtà, nonostante il passaggio di consegne a Toyotaro, il design riprende comunque influenze di Toriyama, essendo basato sui suoi ultimi lavori. Le critiche sull’aspetto “stanco” del protagonista sono comprensibili, ma vanno contestualizzate con la nuova storia e tono del gioco.
Dragon Quest Monsters: omaggio alla tradizione
Parallelamente è stato annunciato Dragon Quest Monsters: The Wither World, spinoff noto per la cattura e l’allevamento di mostri. Il gioco introduce come protagoniste due figure iconiche - Bianca e Flora - che erano state al centro di una storica scelta sentimentale in Dragon Quest V, suscitando da oltre 30 anni vivaci discussioni tra i fan. L’utilizzo di questi personaggi rappresenta una mossa nostalgica e strategica per coinvolgere la community.
Conclusioni
Tra cambi di rotta, perdite importanti e una lunga fase di sviluppo, Dragon Quest XII si presenta come un progetto rinnovato che punta a soddisfare tanto i nuovi giocatori quanto gli appassionati storici. Resta da vedere se questo cambio di tono e il design del protagonista saranno accolti positivamente al lancio effettivo, atteso tra diversi anni.















































































































































































































