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Anteprima Dragon Ball Xenoverse 3: riflessioni dopo la prova alla Gamescom

Alla Gamescom è stato presentato Dragon Ball Xenoverse 3, un action RPG che promette un'ambientazione originale e un gameplay focalizzato sulla creazione e personalizzazione del proprio personaggio. Nonostante le novità come il Soul Switch e un hub centralizzato a West City, permangono dubbi su alcune meccaniche e molti dettagli restano da confermare. Il titolo esce nel 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.

03 settembre 20263 min di letturaZergantis - YouTube

Anteprima Dragon Ball Xenoverse 3: riflessioni dopo la prova alla Gamescom

Dragon Ball Xenoverse 3, in uscita nel 2027 per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC via Steam, è stato presentato in anteprima alla Gamescom. Si tratta di un action RPG che, proseguendo la tradizione dei capitoli precedenti sviluppati da Dims e prodotti da Masairo Cashino, propone un'esperienza incentrata sulla creazione e personalizzazione del proprio personaggio all'interno di un'ambientazione originale.

Ambientazione e trama

Il gioco è ambientato nell'anno 1000 a West City, un setting nuovo rispetto ai precedenti Xenoverse che rievocavano momenti classici della saga. La storia si sviluppa in un futuro dove il gruppo storico di Dragon Ball, inclusi Goku e Vegeta, non è più presente, forzando il giocatore, nei panni di un avatar personalizzato, a proteggere il pianeta. Bulma introduce la possibilità di spostamenti temporali progressivi, ma la narrazione si concentra sulle nuove generazioni e sull’universo espanso.

Gameplay e combattimenti

Il sistema di combattimento mantiene la struttura classica della serie, con attacchi leggeri e pesanti, mosse speciali e volo libero. Viene introdotto il Soul Switch, una meccanica che consente di incanalare temporaneamente le abilità e l'aspetto di altri personaggi storici di Dragon Ball, potenziando il proprio avatar. Parallelamente, il Soul Assist evoca personaggi alleati che supportano in battaglia con attacchi specifici.

Le razze giocabili non sono semplici skin: Saiyan, terrestri, namecciani, androidi e magine presentano vantaggi unici e stili di combattimento distinti. Tra queste, gli androidi rappresentano una nuova aggiunta, mentre si vocifera l'introduzione di una razza kaioshin non ancora confermata.

Hub e personalizzazione

West City si configura come un hub centrale dinamico, sostituendo le aree limitate dei precedenti titoli. Qui il giocatore può interagire con NPC, raccogliere collezionabili e seguire missioni e storie secondarie legate ai personaggi. Lo scouter è stato aggiornato con funzioni social e musicali, integrando vari sistemi di interazione.

Impressioni e incognite

Dalla prova alla Gamescom emerge un titolo con potenziale e continuità con il passato, ma il gameplay presenta alcune rigidità, specialmente nella gestione della telecamera e dei movimenti aerei. La progressione richiederà tempo e impegno per sbloccare abilità, personaggi e trasformazioni. Molti dettagli sono ancora da svelare, tra cui il roster completo, la longevità del gioco, le modalità multiplayer e il supporto per piattaforme come Nintendo Switch 2.

Infine, rappresenta un'evoluzione che mette al centro l’esperienza personalizzata del giocatore, nonostante per alcuni possa sembrare un altro episodio di una formula molto consolidata, destinata a mantenere vivo il franchise Dragon Ball nel panorama videoludico.

Per ulteriori approfondimenti e la visione del video completo, è possibile consultare direttamente la fonte originale su YouTube.

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