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Dragon Ball Xenoverse 3: un'esperienza fedele ma con qualche riserva

Patch Tube ha provato in anteprima Dragon Ball Xenoverse 3, ambientato nell'anno 1000 nella città di West City. Il gioco si propone come un'evoluzione fedele della serie, con nuove meccaniche come il Soul Switch che permette di impersonare eroi storici. Pur mantenendo un sistema di combattimento profondo e personalizzabile, il titolo mostra alcune limitazioni grafiche e di interfaccia che potrebbero deludere chi cerca un rinnovamento più incisivo. Tuttavia, rimane un'esperienza appagante per gli appassionati di Dragon Ball e dei suoi universi.

05 settembre 20263 min di letturaPatch Tube - YouTube

Dragon Ball Xenoverse 3: un'esperienza fedele ma con qualche riserva

Durante la Gamescom di Colonia, i redattori di Patch Tube hanno avuto modo di testare in anteprima Dragon Ball Xenoverse 3, titolo ambientato nell'anno 1000 a West City, circa duecento anni dopo la timeline principale di Dragon Ball e centocinquanta dal precedente Xenoverse 2.

Il gioco mantiene il core della serie, fondato su combattimenti tridimensionali in arene con forte componente RPG e personalizzazione approfondita del personaggio. Tra le novità spicca la nuova meccanica chiamata Soul Switch (o Soul Change), che consente di impersonare gli eroi storici della saga, assimilandone abilità da poter utilizzare con il proprio avatar personalizzato. Viene introdotta inoltre una nuova razza giocabile: gli androidi.

Gameplay e personalizzazione

Le sessioni di gioco proposte hanno mostrato un sistema di combattimento impegnativo, soprattutto nella lotta contro un potente Broly, dove sono fondamentali coordinazione e strategia tra i membri del team supportati dalla CPU. La componente RPG rimane molto legata a parametri e build, il che richiede una certa conoscenza per approcciarsi efficacemente.

La città di West City permette esplorazione e interazione con vari personaggi, ognuno sbloccabile e permanente nel mondo di gioco, con progressione legata a missioni e attività che ricordano, anche se in chiave Dragon Ball, meccaniche tipiche di giochi open-world come Forza Horizon.

Criticità e punti di forza

Nonostante la cura nella fedeltà alla saga e la supervisione di Akira Toriyama, il titolo mostra un aspetto grafico e una UX che alcuni potrebbero trovare eccessivamente semplificati, quasi “da mobile game”, soprattutto per quanto concerne l’interfaccia delle mosse e abilità, caratterizzata da elementi visivi tondeggianti. La telecamera risulta talvolta poco reattiva agli spostamenti rapidi, un limite noto nei titoli tridimensionali di questo genere.

Anche l’assenza di un rinnovamento più significativo nella struttura e nella grafica potrebbe lasciare dubbi su quanto Xenoverse 3 riesca a innalzare l’esperienza rispetto ai capitoli precedenti. Tuttavia, per gli appassionati di Dragon Ball che cercano un contenitore ricco di contenuti e personalizzazioni, il gioco promette di essere fedele a quanto desiderato.

Conclusioni

Dragon Ball Xenoverse 3 si presenta come il nuovo grande contenitore per gli amanti della serie, con un frame di gameplay solido e molteplici personalizzazioni da approfondire. Sebbene non risulti rivoluzionario né al passo con le ultime tendenze tecniche, può soddisfare i fan con la sua proposta e continuità, offrendo anche un comparto multiplayer in cui la sfida prosegue.

Per un approfondimento più tecnico e dettagliato vi rimandiamo al canale Patch Tube e ai contenuti del creator Andrea, che hanno dedicato a questo titolo un'analisi esaustiva.

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