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Blizzard svela StarCraft Open World e rilancia le sue icone, ma senza un terzo capitolo

Al BlizzCon 2026 Blizzard non ha annunciato StarCraft 3 ma un nuovo sparatutto open world previsto per il 2030. Tra gli altri annunci spiccano Diablo V per il 2029 e World of Warcraft: Forever, con contenuti a pagamento inclusa una nuova razza. L'evento ha suscitato reazioni contrastanti per un modello di monetizzazione orientato al passato e alla nostalgia.

14 settembre 20262 min di letturaZergantis - YouTube

Blizzard presenta un nuovo StarCraft sparatutto open world, ma StarCraft 3 non c'è

Durante il BlizzCon 2026 Blizzard ha annunciato un nuovo titolo dedicato a StarCraft, un open world shooter in uscita prevista per la primavera del 2030, diretto da Dan Hay, noto per aver guidato Far Cry. Non si tratta però di StarCraft 3, come molti fan speravano.

Il programma degli annunci e le reazioni

Oltre allo sparatutto StarCraft, sono stati rivelati altri progetti di rilievo, tra cui Diablo V, in uscita nel 2029, con nuove classi e meccaniche che richiamano Diablo II, e World of Warcraft: Forever, un ampliamento del Classic con una nuova razza (Skyborne) disponibile però come acquisto separato a 30 euro. Questo segna la prima volta in 22 anni che WoW introduce una razza a pagamento, suscitando critiche dalla community.

Per Warcraft III Reforged è stato lanciato Forsaken Kingdom, un'espansione di 30 ore già disponibile e anch'essa venduta a parte, che narra eventi chiave della saga ma richiede il titolo base per essere giocata. Queste scelte riflettono un approccio commerciale che molti vedono come un tentativo di monetizzare la nostalgia piuttosto che investire in nuove IP.

Il trailer di StarCraft e le prospettive

Il trailer teaser dello sparatutto è stato apprezzato per il suo ritratto crudo dei Terran, molto lontano dall'immagine idealizzata degli space marine tradizionali. Tuttavia, per gli spettatori meno familiari con la serie, può risultare confuso o evocare altre influenze esterne.

Il giudizio finale: tra ricordi e incognite

Con sei annunci che guardano indietro piuttosto che avanti e grandi attese che si pospongono fino al 2029-2030, la sensazione dominante è che Blizzard stia più cercando di monetizzare la propria storia che di innovare. Il futuro del franchise rimane così avvolto da incertezze e le decisioni sul pricing stanno alimentando un dibattito acceso fra i fan.

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