Minigiochi che hanno rubato più tempo del gioco principale
Alcuni minigiochi nei videogame si sono guadagnati un posto speciale, riuscendo a catturare i giocatori per molte più ore rispetto al titolo principale. Zergantis ha selezionato sette di queste esperienze che vale davvero la pena scoprire, alcune delle quali sono evolute fino a diventare giochi indipendenti.
7. La pesca di Ocarina of Time
Nella leggendaria avventura di Zelda: Ocarina of Time (1998), la semplice attività di pesca si è trasformata in un minigioco amato per la sua cura nei dettagli, dalla fisica del pesce al nome della cattura registrato, senza imposizioni ma solo puro divertimento. Ha influenzato profondamente la presenza della pesca negli open world moderni.
6. Il karaoke in Yakuza
La saga di Yakuza è celebre per i suoi minigiochi, tra cui spicca il karaoke, diventato un’icona grazie al modo in cui racconta il personaggio principale. È entrato nella cultura pop, con canzoni divenute veri e propri meme e un’intera filosofia ludica costruita attorno alla varietà di giochi secondari.
5. Blitzball in Final Fantasy X
Il Blitzball è un minigioco sportivo-gestionale creato da Yoshinori Kitase, che simula un campionato completo con statistiche e mercato. Pur restando confinato all’interno di Final Fantasy X, è famoso per la sua profondità e complessità.
4. Orlog in Assassin’s Creed Valhalla
Inventato dagli sviluppatori Ubisoft per il titolo Valhalla, Orlog è un gioco di dadi con meccaniche strategiche ambientato tra i vichinghi. Tanto apprezzato da aver ispirato una versione fisica distribuita in negozi specializzati, rappresenta un raro caso di minigioco che prende vita oltre lo schermo.
3. Geometry Wars
Nato come un semplice test per il controller all’interno di Project Gotham Racing 2 (2003), Geometry Wars è diventato un titolo standalone di grande successo su Xbox Live Arcade, dando vita a una fortunata serie di sparatutto arcade.
2. Triple Triad di Final Fantasy VIII
Il gioco di carte di Final Fantasy VIII (1999) si è distinto per la sua profondità e le regole regionali che si diffondevano viaggiando nel mondo di gioco. Amato dai fan, è stato ripreso in Final Fantasy XIV e ha avuto persino versioni fisiche da collezione di alto valore.
1. Gwent da The Witcher 3
Gwent è il re indiscusso tra i minigiochi, nato all’interno di The Witcher 3 (2015) e trasformato in un titolo standalone con una community attiva e tornei ufficiali. Nonostante una riduzione del supporto ufficiale, la sua eredità è rimasta viva grazie ai fan.
Conclusioni
Questi minigiochi dimostrano come alcune esperienze secondarie possano evolvere in vere e proprie passioni o prodotti indipendenti, arricchendo il panorama videoludico con «giochi dentro il gioco» capaci di intrattenere profondamente. Alla base c’è sempre l’amore per il dettaglio, l’idea e la capacità di coinvolgere il giocatore al di là del contesto principale.
Quali sono i minigiochi che hanno rubato più ore del gioco principale nella vostra esperienza? E quali meritano un titolo autonomo? Fatecelo sapere nei commenti.



































































































































































































